TIZIANO  VECELLIO
La Flora(particolare)-Galleria degli Uffizi Firenze
 

Ho visitato la mostra di Tiziano a Belluno. Sabato mattina di una meravigliosa giornata di sole alternato a una struggente pioggerellina. Ho raggiunto la Crepadona ( il palazzo dove è ospitata la mostra) partendo dalla Stazione di Belluno. Pochi passi in una città che ancora conserva un ambiente a misura d’uomo. Moltissimi cartelli indicano al turista la via da percorrere.Bellissima la vetrina, dedicata a Tiziano, della merceria che si incontra a destra prima di arrivare in Piazza Martiri. Nastri e passamanerie meravigliosi. Il sabato mattina Belluno ospita anche un bellissimo mercato ambulante. La bancarella dei cestini di vimini merita una sosta. Raggiunta la mostra mi sono poi immersa nel percorso studiato per dare al visitatore la grandezza dell’opera di Tiziano. Molto piacevole dedicarsi  a questo approfondimento. Posso solo fare un piccolo appunto: l’illuminazione non è molto consona e a volte si è costretti a fare un balletto per cercare la giusta  posizione per notare anche le sfumature. Incantevole il mosaico di bottega  che si incontra appena scese le scale e si entra in una delle varie sale. La mostra si sviluppa anche a Pieve di Cadore, paese natio di Tiziano, ma non mi era possibile andarci.

Segnalo una interessante chicca dell’Archivio di Stato di Belluno: Attorno a Tiziano: documenti sulla famiglia Vecellio tra Cadore e Belluno. Si tratta dell'esposizione di alcuni documenti, resa possibile grazie al lavoro di ricerca del direttore dell'Archivio Eugenio Tonetti e di Donatella Bartolini. La mostra rimarrà aperta fino al 4 gennaio ed è visitabile i lunedì, giovedì e venerdì dalle 8,15 alle 17,30; martedì e mercoledì dalle 8,15 alle 14.

Uscita dalla Crepadona ho camminato nelle vie che portano alla Piazzetta delle erbe dove affacciano bei negozi, un pastificio artigianale sempre pieno di novità e un panificio dove  si trovano moltissimi pani e dolci tipici.

 

La mostra a Belluno è stata inaugurata il 15 settembre 2007 e chiusa il 6 gennaio 2008.

 

Polenta, pastìn e vin brulé: con questi e altri prodotti tipici locali i commercianti del centro di Belluno hanno voluto salutare la chiusura della mostra dedicata al Tiziano, il 6 gennaio. Nello spazio espositivo della Crepadona però durante la primavera e l'estate vi saranno appuntamenti culturali degni di nota e di una visita.Vi ricordo poi che la casa natale di Tiziano a Pieve di Cadore è una bella meta per una gita ( nota: il pavimento di legno è uguale al pavimento della biblioteca del  Trinity College a Dublino)E' prevista poi per l'autunno una grande mostra dell'artista bellunese ANDREA BRUSTOLON(cliccare).   Al Quirinale vi sono delle meravigliose sedie intagliate dall'artista, provenienti da  Villa Pisani a Stra(cliccare)  che potete vedere cliccando :
Le collezioni - i mobili antichi
GRANDE SUCCESSO DEL GELATO “TIZIANO. ULTIMO ATTO” NELLE GELATERIE DI CAORLE E LIGNANO  realizzato dai gelatieri aderenti all’Associazione Maestri della Gelateria Italiana, con ingredienti reperibili già alla fine del 1500, proprio nelle aree di montagna dove il pittore cadorino è nato. Maggiori informazioni al sito:MIG - Mostra Internazionale del Gelato Artigianale
 

Tiziano Vecellio nasce a Pieve di Cadore, è incerta la data 1477 –1488. Più probabile nel 1488. La data 1477 si giustifica con  notizie tramandate, compresa la dichiarazione dello scrivano della sua parrocchia che lo annota nel libro dei morti “ in età di anni 103”.

Di nota famiglia nelle valli del Cadore, da ragazzo viene mandato a Venezia con il fratello Francesco, nella scuola di pittura del mosaicista Sebastiano Zuccato.

 

-      A Tiziano solo si dee dare la gloria del perfetto colorire – Lodovico Dolce ( Aretino o Dialogo della pittura 1557)

-      Tiziano veramente è stato il più eccellente di quanti hanno dipinto : poiché i suoi pennelli sempre partorivano espressioni di vita – Marco Boschini ( Ricche miniere della pittura veneziana 1674)

 

Autoritratto(particolare) 
Gli affreschi all’esterno del Fondaco dei Tedeschi frutto della sua collaborazione con Giorgione nel 1508, già nel ‘700 consunti dalla salsedine andranno persi.  

 

Riconosciuta come sua opera i tre Miracoli di S.Antonio , affrescati nella Scuola del Santo a Padova. ( 1510-12).

 
Ritratto del doge Gritti(particolare) Nel 1512 viene invitato a Roma da Pietro Bembo, declina l’invito perché preferisce offrire i suoi servigi alla Serenissima Repubblica Veneziana.  Nel 1513 si impegna a dipingere per la Sala del Maggior Consiglio, in Palazzo Ducale, un grande telero con la Battaglia di Cadore , la concluderà molti anni dopo. L’artista apre bottega a San Samuele e inizia il rapporto con la Serenissima, a volte contrastati, che durerà tutta la vita.  
La grande Battaglia di Cadore fu distrutta in un  incendio nel 1577, rimane il ricordo dovuto a copie antiche e disegni.  

Degli anni giovanili   la paletta con San Marco e quattro santi della Chiesa della Salute, il Ritratto di dama ( La Schiavona), il detto Ariosto.

La Schiavona -National gallery London  
Isabella d'Este Ritratto(particolare) Anteriori al 1516 Noli me tangere e il Concerto. Poco più tardo il Battesimo di Cristo (Musei Capitolini)Nel 1516 Tiziano entra in relazione con Alfonso I d’Este , nello stesso anno muore Giovanni Bellini e il priore del Convento di S.Maria Gloriosa dei Frari ordina a Tiziano la grande pala dell’Assunta per l’altare dell’abside maggiore del tempio. L’opera verrà inaugurata il 20 marzo 1518.  
Ritratto Ariosto -National Gallery(particolare) Ritratto Pietro Bembo (particolare) Ritratto Clarice Strozzi(particolare)
Negli stessi anni, dal 1516 al 1520  Tiziano lavorava per Alfonso d’Este. Nel 1523 inizia i suoi rapporti con  la corte dei Gonzaga, a Mantova, dove verso il 1524 ha modo di conoscere Giulio Romano. Nel 1525 sposa Cecilia che lo aveva seguito dal Cadore e da cui ha due figli Pomponio e Orazio. Eleonora Gonzaga- Galleria degli Uffizi Firenze
Cecilia muore nel 1529 dando alla luce Lavinia. ( Nella Chiesa di S.Maria Nascente a Pieve di Cadore nella Cappella dedicata a S.Tiziano vescovo si possono ammirare i volti dei familiari di Tiziano:la figlia Lavinia presta il volto alla Vergine, il figlio Pomponio al vescovo Tiziano avvolto nel piviale, il fratello Francesco  raffigura S.Andrea)Dal Cadore scende  la sorella Orsa per accudire i tre figli.
Tiziano lavora a Venezia nel 1527 quando arriva Pietro Aretino, in esilio dopo la morte del suo protettore Giovanni dalle Bande Nere. Poco dopo arrivano a Venezia il Sansovino e Sebastiano del Piombo. Nasce una solida amicizia tra questi artisti. Ritratto Aretino (particolare)
Carlo V Ritratto (particolare) Nel 1530 Tiziano è a Bologna per l’incoronazione di Carlo V e viene presentato all’imperatore. Nel 1545 Tiziano parte per Roma dove è accolto da Pietro Bembo, dal Cardinale Farnese e da Paolo III.
Nel novembre del 1546 sulla via del  ritorno , Tiziano si ferma a Firenze per offrire i suoi servigi al granduca Cosimo I, che rifiuta. Tiziano rientra a Venezia. Nel 1547 è invitato da Carlo V ad Augusta,  e lo richiama nel 1550.Nel 1551 ritorna a Venezia e riprende i suoi lavori con la Serenissima.
Il 27 febbraio del 1576 è la data dell’ultima lettera di Tiziano al Re di Spagna. Muore nella sua casa ai Biri Grandi il 27 agosto del 1576, mentre a Venezia infuria la peste. Viene sepolto ai Frari il giorno dopo.
 
  Ritratto Clarice Strozzi(particolare)
Io ho visto, compare, da voi ritratta la bambina del signor Ruberto Strozzi, grave e ottimo gentiluomo.E perchè cercate il mio giudizio, dicovi che, se io fusse dipintore, mi disparerei; perchè bisognaria che il mio vedere partecipasse del conoscimento divino, volendo comprendere la cagione per cui dovessi disperarmi.Certo che il pennel vostro ha riserbati i suoi miracoli ne la maturità della vecchiezza. Onde io , che non son cieco in cotal virtù, affermo col giuramento che la conscienza che non è possibile a credere, nonchè facile a fare una cotanta cosa; onde merita di essere antiposta a quante pitture mai furono e mai saranno.Talchè la natura è per giurare che tale effigie non è finta, se l'arte vol dire che ella non sia viva. Lodarei il cagnuolo accarezzato da lei, se exclamar la prontezza che lo move bastasse. E la conchiudo ne lo stupore che, circa ciò, mi toglie le parole di bocca.

Di Venezia, il 6  di luglio 1542  PIETRO ARETINO

  TIZIANO-LE LETTERE- MAGNIFICA COMUNITA' DI CADORE EDITRICE

   
   
Statua a Tiziano-Pieve di Cadore  TIZIANO  VECELLIO  links esterni Casa Natale di Tiziano-Pieve di Cadore -foto BrunaB
DOGI VENEZIANI del periodo di Tiziano- CRONOLOGIA   
     
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Sito Ufficiale Galleria Borghese - Tiziano Vecellio - Amor Sacro e Amor Profano   
     
 Tiziano e il ritratto di corte- da raffaello ai Carracci - Galleria  
     
Danae recibiendo la Lluvia de Oro - Tiziano Vecellio  
     
la Fondazione Magnani-Rocca  
     
MBAC - Ministero per i Beni e le Attività Culturali  
     
Centro Studi Tiziano e Cadore .  
     
I MUSEI DI PALAZZO FARNESE  
   
Museo del Prado  
   
Art History - Famous Artists -  
     
WebMuseum: Titian  
     
 SALA DI TIZIANO MUSEO PRADO  
Pieve di Cadore Foto BrunaB  
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